lunedì 28 novembre 2011

"Oscar il baggese,Trofeo Lombardo Ligure e artisti allo sbaraglio contro il bullismo per la poesia, sport, solidarietà e Narrativa" edizione 2011!

"Oscar il baggese,Trofeo Lombardo Ligure e artisti allo sbaraglio contro il bullismo per la poesia, sport, solidarietà e Narrativa" edizione 2011!
23° Oscar contro il bullismo 20-11-2011..
sergio e biscardini con pasquale. 
strada, ketti e silvia maderna
www.acraccademia.it
http://www.youtube.com/user/oceano585?email=profile_comment_received
23° Oscar contro il bullismo 20-11-2011.
Sergio Merzario e Roberto Biscardini
con Pasquale SALVATORE... 
Strada, Ketti Concetta Bosco,
Cati Sergio e  Leonardo con una
rappresentante Somala..
Con la presente si comunica che il Presidente del Consiglio comunale di Milano Basilio Rizzo, non potrà essere presente alla "Premiazione dell'oscar contro il bullismo" che si terra sabato 26 novembre p.v., causa impegni Istituzionali precedentemente assunti. Nel ringraziarVi, porgo cordiali saluti.

La Segreteria Presidente del Consiglio comunale di Milano
Piazza della Scala, 2 20121 Milano Segreteria di Presidenza
02 88450300 - 02 88450307 Fax 02 88450297
Grazie per la considerazione e per il Patrocinio tramite il C. di Zona 7 e della preseza del Presidente Fabrizio TELLINI, del Consigliere di Zona 7 Ivan BONOMI, del Consigliere di Zona 3 Sergio CATI e del Sen. Roberto BISCARDINI Consigliere Comunale...
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sergio.merzario@acraccademia.it

mercoledì 12 ottobre 2011

RAI...

chiediamo che la nomina del cda rai avvenga a suffragio diretto degli utenti
CHIEDIAMO CHE LA NOMINA DEL CDA RAI AVVENGA A SUFFRAGIO DIRETTO DEGLI UTENTI

Non è certo una novità di quest’ultima specie di Governo che la RAITV italiana venga manovrata da chi possiede le leve del comando non solo per gestire uomini e informazione, ma anche se non soprattutto per eliminare ( con i metodi tanto odiati dal nostro Premier e che erano in uso nelle dittature europee del secolo scorso), chi non fa comodo, chi informa seriamente, chiunque venga ritenuto non allineato con il regime.

Di nuovo e di sicuro c’è il fatto che, stavolta, anche nel campo delicatissimo dell’informazione si è passato ogni limite e ogni soglia di decenza. Qui non c’è solo il fatto deprecabile e unico al mondo che chi decide le sorti del piu’ importante e seguito organo di informazione è in diretta concorrenza con le sue reti, per cui oltre ad esercitare un ruolo di predominio assoluto e di conflitto di interesse, tante volte denunciato, ma mai risolto né dai suoi governi né tantomeno, ahimè, da coloro che oggi sono all’opposizione ma che ieri erano al Governo. C’è molto di più.

Tante volte sono stati denunciati movimenti e manovre messe in atto dai funzionari delle due aziende, la Rai e quella del Premier, per scambiarsi favori, informazioni riservate e quant’altro, per agevolare in un modo o nell’altro le reti della concorrenza.

E non è la prima volta che con editti bulgari si è tentato, e in parte ci si è riusciti, di estromettere conduttori e artisti di primissimo piano, fino a giungere a un’autorità nel campo, come Enzo Biagi. Raggiungendo un duplice risultato, quello di sbarazzarsi di chiunque dia fastidio e di favorire le altre aziende televisive.

Ma stavolta si è superata veramente l’asticella, con l’aggravante che la manovra è stata attuata dal management (o così è stata propinata) ed avallata dai vertici che amministrano direttamente la RAI.

La conseguenza è che noi che paghiamo il canone non potremo più seguire Santoro, né la Dandini, né Saviano, Benigni compare quando non se ne può fare a meno, e così via, ognuno può completare l’elenco per proprio conto. Dovremo obbligatoriamente spostarci su altre reti.

A questo punto credo che non possiamo sottrarci dall’obbligo di porci delle ulteriori domande fondamentali.

Ma se la RAI si regge essenzialmente sul canone che paghiamo noi “abbonati per forza”, non dovremmo poter decidere noi del destino e delle scelte che la stessa Azienda compie? Non siamo forse una categoria atipica di azionisti ? La raccolta pubblicitaria con cui la Rai integra le sue risorse non potremmo o non sapremmo farla anche noi azionisti? E allora, perché il Consiglio di Amministrazione , a cominciare dal Presidente, che poi nomina i dirigenti, non deve essere eletto, come avviene in tutte le società , dai propri azionisti, cioè tutti gli abbonati RAI in regola con il pagamento del canone?

CHIEDIAMO CON FORZA E DETERMINAZIONE CHE IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA RAI VENGA ELETTO PER SUFFRAGIO “ UNIVERSALE” DA TUTTI GLI ABBONATI RAI. SE NON CI VIENE RICONOSCIUTO TALE FONDAMENTALE E INELUDIBILE DIRITTO NON DOVREMMO ESSERE OBBLIGATI A PAGARE ALCUN CANONE PER SOSTENERE UNA AZIENDA CHE NON E’ NOSTRA E NELLA QUALE NON CI RICONOSCIAMO.

Clicca sul Link sottostante e vota si al sondaggio per la nomina diretta delCDA Rai

http://www.studiofrancescocalvano.com/

giovedì 29 settembre 2011

riceviamo e volentieri.. commentiamo arricchendolo e PUBBLICHIAMO!

La modella curvy Elisa d’Ospina
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testimonial della Notte Bianca della Moda di Sanremo
La Notte Bianca della Moda firmata pepimorgia e Stefano Senardi ha una madrina d’eccezione: Elisa D’Ospina, eclettica modella curvy dai tratti raffinati ed eleganti, blogger e firma di
Vogue Curvy ma anche opinionista tv e psicologa della comunicazione.
Un evento unico, perché per la prima volta una Notte Bianca della Moda ha una testimonial curvy. Una scelta esclusiva, con cui si vuole mettere in evidenza non solo la bellezza ma anche la salute ed il benessere.
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Modella internazionale di taglie comode, una delle dieci top italiane del settore, Elisa D’Ospina nasce a Vicenza nel 1983. Inizia la sua carriera di modella nel 2007 con le prime sfilate e i primi cataloghi. Oggi è una delle top-model più richieste a livello internazionale nel settore del conformato (in allegato il profilo completo).
Stefano Senardi, direttore artistico dell’evento così interviene: “Sono molto contento che Elisa D’Ospina abbia accettato di essere la madrina di questa prima edizione della Notte Bianca della Moda. Elisa, che apprezziamo anche per il suo forte impegno sociale, è una delle giovani figure di spicco del panorama internazionale della moda. La sua presenza per noi e per Sanremo è motivo di vero orgoglio”.
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Elisa, infatti, da sempre è impegnata nella lotta contro i disturbi alimentari. Ha denunciato in questi anni ai media il proliferare di siti e blog pro-anoressia e pro-bulimia. Nel 2009 è stata nominata dal Ministero della Salute testimonial nazionale per la “Tre giorni della Salute”Nella società dello spettacolo in cui il corpo spesso viene utilizzato come strumento di affermazione, Elisa spicca per il messaggio di grande importanza e serenità che veicola: l’accettazione e la valorizzazione di sé e la consapevolezza che il proprio corpo non pregiudica la bellezza né impedisce di riuscire a diventare ciò che si desidera. Una donna, dunque, in cui ci si può riconoscere ed identificare. Una donna vera, vicina, “normale” che, per la sua sensibilità, intelligenza e forza, è riuscita ad imporsi in un mondo spesso ostile come quello dello spettacolo e della moda. E grazie alla sua presenza Sanremo, proprio in occasione di una festa come quella di sabato dedicata alla moda e al fashion, si fa portavoce di messaggio fondamentale, di attenzione al benessere e alla salute. Perché – come ha scritto Elisa sul suo blog – “si può essere alla moda, belle ed eleganti anche con qualche chilo in più!" . La Notte Bianca della Moda è organizzata dal Comune di Sanremo (coordinamento organizzativo Corellimusica)
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Ufficio stampa Mara Pardini cell. 339/1120845

mercoledì 28 settembre 2011

domenica 18 settembre 2011

Il Giardino di Irene Brin. a cura di Acr il sanremese

Il Socio ed amico Nando...
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Erano i primi anni sessanta quando in Costa Azzurra nasceva la Fondazione Maeght, uno dei primi esempi di collezione artistica in un contesto ambientale. In quegli stessi anni Irene Brin arricchiva con opere d’arte provenienti dalla Galleria l’Obelisco il giardino della sua casa di Sasso. Un giardino gioiello arricchito di opere pensate ed ambientate proprio da Irene Brin, con la stessa cura con cui allestiva le piccole sale dell’Obelisco. Col passare degli anni, dopo la scomparsa di Irene molte delle opere hanno lasciato il giardino: ma la vocazione di galleria d’arte a cielo aperto è rimasta, ben interpretata da Vincent Torre, nipote di Irene Brin, che negli ultimo anni è divenuto lui stesso collezionista, collezionista di opere inserite nel giardino (le sculture di Porfidia e Manuelli), e di opere che si sono impossessate del giardino, facendolo diventare esso stesso opera d’arte (gli interventi di “land art” di Maria Dompè). Maria Dompè infatti, con uno straordinario pluriennale lavoro, ha animato di una vita nuova e diversa il suolo, le pietre, le fronde e le essenze arboree, restituendo a Sasso una magia.

Sabato 17 il giardino di Irene Brin si è  aperto ai visitatori con una sorpresa.