giovedì 29 settembre 2011

riceviamo e volentieri.. commentiamo arricchendolo e PUBBLICHIAMO!

La modella curvy Elisa d’Ospina
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testimonial della Notte Bianca della Moda di Sanremo
La Notte Bianca della Moda firmata pepimorgia e Stefano Senardi ha una madrina d’eccezione: Elisa D’Ospina, eclettica modella curvy dai tratti raffinati ed eleganti, blogger e firma di
Vogue Curvy ma anche opinionista tv e psicologa della comunicazione.
Un evento unico, perché per la prima volta una Notte Bianca della Moda ha una testimonial curvy. Una scelta esclusiva, con cui si vuole mettere in evidenza non solo la bellezza ma anche la salute ed il benessere.
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Modella internazionale di taglie comode, una delle dieci top italiane del settore, Elisa D’Ospina nasce a Vicenza nel 1983. Inizia la sua carriera di modella nel 2007 con le prime sfilate e i primi cataloghi. Oggi è una delle top-model più richieste a livello internazionale nel settore del conformato (in allegato il profilo completo).
Stefano Senardi, direttore artistico dell’evento così interviene: “Sono molto contento che Elisa D’Ospina abbia accettato di essere la madrina di questa prima edizione della Notte Bianca della Moda. Elisa, che apprezziamo anche per il suo forte impegno sociale, è una delle giovani figure di spicco del panorama internazionale della moda. La sua presenza per noi e per Sanremo è motivo di vero orgoglio”.
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Elisa, infatti, da sempre è impegnata nella lotta contro i disturbi alimentari. Ha denunciato in questi anni ai media il proliferare di siti e blog pro-anoressia e pro-bulimia. Nel 2009 è stata nominata dal Ministero della Salute testimonial nazionale per la “Tre giorni della Salute”Nella società dello spettacolo in cui il corpo spesso viene utilizzato come strumento di affermazione, Elisa spicca per il messaggio di grande importanza e serenità che veicola: l’accettazione e la valorizzazione di sé e la consapevolezza che il proprio corpo non pregiudica la bellezza né impedisce di riuscire a diventare ciò che si desidera. Una donna, dunque, in cui ci si può riconoscere ed identificare. Una donna vera, vicina, “normale” che, per la sua sensibilità, intelligenza e forza, è riuscita ad imporsi in un mondo spesso ostile come quello dello spettacolo e della moda. E grazie alla sua presenza Sanremo, proprio in occasione di una festa come quella di sabato dedicata alla moda e al fashion, si fa portavoce di messaggio fondamentale, di attenzione al benessere e alla salute. Perché – come ha scritto Elisa sul suo blog – “si può essere alla moda, belle ed eleganti anche con qualche chilo in più!" . La Notte Bianca della Moda è organizzata dal Comune di Sanremo (coordinamento organizzativo Corellimusica)
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Ufficio stampa Mara Pardini cell. 339/1120845

domenica 18 settembre 2011

Il Giardino di Irene Brin. a cura di Acr il sanremese

Il Socio ed amico Nando...
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Erano i primi anni sessanta quando in Costa Azzurra nasceva la Fondazione Maeght, uno dei primi esempi di collezione artistica in un contesto ambientale. In quegli stessi anni Irene Brin arricchiva con opere d’arte provenienti dalla Galleria l’Obelisco il giardino della sua casa di Sasso. Un giardino gioiello arricchito di opere pensate ed ambientate proprio da Irene Brin, con la stessa cura con cui allestiva le piccole sale dell’Obelisco. Col passare degli anni, dopo la scomparsa di Irene molte delle opere hanno lasciato il giardino: ma la vocazione di galleria d’arte a cielo aperto è rimasta, ben interpretata da Vincent Torre, nipote di Irene Brin, che negli ultimo anni è divenuto lui stesso collezionista, collezionista di opere inserite nel giardino (le sculture di Porfidia e Manuelli), e di opere che si sono impossessate del giardino, facendolo diventare esso stesso opera d’arte (gli interventi di “land art” di Maria Dompè). Maria Dompè infatti, con uno straordinario pluriennale lavoro, ha animato di una vita nuova e diversa il suolo, le pietre, le fronde e le essenze arboree, restituendo a Sasso una magia.

Sabato 17 il giardino di Irene Brin si è  aperto ai visitatori con una sorpresa.

mercoledì 14 settembre 2011

Ciao,

ti scrivo per invitarti a partecipare al seminario di autoformazione “L'acqua che vogliamo”, che si svolgerà Mercoledì 14 settembre alle ore 21.00 presso la Federazione Operaia Sanremese, aperto a tutta la cittadinanza, per approfondire insieme la proposta di legge d'iniziativa popolare concernente i “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”, depositata al Parlamento nel 2007 dal Forum nazionale dei movimenti per l'acqua.


Siamo ben consapevoli che, anche dopo la storica vittoria dei referendum, il percorso per giungere ad una gestione veramente pubblica e partecipata del servizio idrico, è ancora lungo e difficile, anche perchè l'aggravarsi della crisi economica sia in Italia che in Europa, spinge i governi a riproporre con forza ed urgenza il tema delle privatizzazioni.

Per questo dopo i NO dei referendum, ci sembra giusto riprendere il discorso dopo la pausa estiva, in modo propositivo, illustrando e quindi valutando insieme la proposta dei movimenti dell'acqua riguardo la gestione del servizio idrico.



Abbiamo invitato all'incontro l'amministrazione, le forze politiche della nostra città, i lavoratori e i “vertici” della AMAIE perchè pensiamo che questo incontro potrebbe essere il primo passo per avviare un “tavolo” di confronto e di formazione tra cittadini, associazioni e istituzioni, che ci possa portare ad una proposta condivisa ed attuabile, riguardo la specifica situazione della AMAIE.

Per Sanremo sostenibile

Francesca Antonelli





BUSTOFOLK 2011:

DIECI ANNI DI MUSICA, DANZA E CULTURA CELTICA

PER UNIRE TRADIZIONI LOCALI E ISPIRAZIONE INTERNAZIONALE

Anche il gaitero Hevia con le sue cornamuse elettroniche sul palcoscenico del Bustofolk

per festeggiare il decennale del Festival Interceltico Città di Busto Arsizio




Busto Arsizio, 12 settembre 2011 - È tutto pronto per dare inizio al Bustofolk 2011, che si svolgerà a Busto Arsizio (VA) dal 18 al 25 settembre e che festeggia quest’anno la decima edizione. Nel corso degli anni, il Festival Interceltico Città di Busto Arsizio ha visto avvicendarsi sul palcoscenico, davanti a oltre 150.000 spettatori, 500 artisti e 84 gruppi musicali, in rappresentanza di 9 nazioni e 8 regioni italiane.
Tante le novità per un evento dalle radici consolidate che, per il decennale, si trasferisce nella nuova location del Museo del Tessile di Busto e vede in calendario non solo momenti dedicati agli intenditori di musica, danza, storia e tradizioni della cultura celtica, ma soprattutto grande spettacolo con ospiti internazionali capaci di avvicinare il grande pubblico alla celtic music: dagli asturiani Hevia e Judith Mateo che rispettivamente con cornamuse elettroniche e un magico violino hanno raggiunto la vetta delle classifiche mondiali, al giovane musicista argentino Athy che rivisita il suono ancestrale dell’arpa irlandese usando tecniche moderne di esecuzione, ai Beltaine che dalla Polonia portano sonorità originali che uniscono moderno e world music, ai virtuosi e coinvolgenti irlandesi di The Irish Quartet, alla tradizione dei bretoni Bagad de Plomodiern.

A rappresentare l’Italia, con performance che vanno dal tradizionale, al classico, al celtic-rock, ci saranno Inis Fail, Ensemble Sangineto, Liguriani, Bèrghem Baghèt, Orobian Pipe Band, The Shire e molti altri artisti che uniscono influssi musicali del nostro Paese con esperienze internazionali.

Attesissimi anche gli spettacoli di danza che vedranno sul palcoscenico del Bustofolk l’Accademia di Danze irlandesi Gens d’Ys che, partita proprio da Busto Arsizio nel 1993, ha diffuso la conoscenza e la passione per la danza irlandese in tutta Italia e all’estero grazie allo spettacolo “La leggenda d’Ys” e il gruppo californiano della Dillon-Moore Irish Dance Academy creato da due grandi coreografi e ballerini sulla scia del leggendario spettacolo “Lord of the Dance”.

E al termine dei concerti, tutte le sere ci saranno sessioni improvvisate Dopo Festival per tutti i musicisti che vorranno esibirsi e ritmi scatenati per ballare in gruppo, nella migliore tradizione celtica.

Accanto ai momenti di spettacolo, nei cortili del Museo del Tessile saranno allestite le mostre, i campi storici e i laboratori didattici di Archeofolk e il mercato artigianale celtico, mentre nella sala adibita a cineforum sarà possibile seguire la rassegna “Vedere e rivedere l’Irlanda”.

Tra i tanti appuntamenti della settimana, il Bustofolk 2011 propone anche conferenze, visite guidate ai musei e ai siti archeologici della zona, stage musicali di strumenti tradizionali e moderni suonati in chiave celtica e rievocazioni storiche messe in scena da alcuni Clan celti che, per l’occasione, allestiranno l’accampamento negli spazi della manifestazione.

Un festival per tutti dunque, che coinvolgerà a tempo pieno anche gli oltre 1000 studenti delle scuole primarie e secondarie di Busto Arsizio e della Provincia di Varese che, per qualche giorno, avranno modo di vivere le radici della cultura lombarda attraverso la musica e le attività della tradizione.

Proprio per i valori sociali che rappresenta, che avvicinano le generazioni, le tradizioni locali e gli influssi internazionali, il Bustofolk ha ottenuto il patrocinio del Ministro della Gioventù, dell’Ambasciata irlandese, e del Settore Cultura della Regione Lombardia oltre al contributo della Presidenza del Consiglio Regionale, degli Assessorati alla Cultura della Città di Busto Arsizio e della Provincia di Varese, Land of Tourism.

Il momento di presentazione istituzionale del Festival si terrà venerdì 16 settembre, alle ore 11, sul terrazzo della Villa Tovaglieri in via Volta a Busto Arsizio, sede dell’Assessorato alla Cultura, alla presenza di:

Mario Ercole Crespi , Assessore alla “Cultura, giovani e futuro” della Città di Busto Arsizio,

Francesca Brianza, Assessore “Turismo e Cultura” della Provincia di Varese,

Davide Boni Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia.

A seguire piccolo rinfresco con intrattenimento musicale

Maggiori informazioni sulle giornate del festival, sugli artisti, l’organizzazione e la logistica sono disponibili all’indirizzo: http://www.bustofolk.it.

In allegato: calendario completo delle manifestazioni di Bustofolk 2011.


Bustofolk, Festival Interceltico Città di Busto Arsizio:
Il Bustofolk, giunto alla decima edizione, è un evento di respiro internazionale promosso dell’Accademia di Danze irlandesi Gens d’Ys con la direzione artistica del suo Presidente, Umberto Crespi, che si pone l’obiettivo di riscoprire e far rivivere la musica, la danza, la storia e l’artigianato locali in chiave moderna e interculturale.

Il Bustofolk fa parte di ECQUE (European Celtic Quality Events), il consorzio che riunisce sette tra i più importanti eventi d’ispirazione celtica del nostro Paese e ne certifica la qualità organizzativa, artistica, culturale e dei servizi, per garantire spettacolo e accrescimento culturale al grande pubblico e valorizzare i luoghi di svolgimento delle manifestazioni.



Per informazioni:

Umberto Crespi

0039 335.71.55.360

umberto.crespi@fastwebnet.it